L'approccio formativo

I cambiamenti avvenuti negli ultimi anni riguardanti gli studi sulla mente del cane, grazie all’apporto delle scienze cognitive, hanno portato all’esigenza di formare nuove figure professionali nella Medicina Comportamentale degli animali che vivono nella nostra società.

In parallelo si è deciso di proseguire questo intento anche verso quelli che sono gli effetti beneficiali della relazione uomo-animale in ambito educativo e terapeutico, con gli Interventi Assistiti con l’Animale. Una formazione che non solo è in linea con la normativa Nazionale, ma che inoltre porta avanti i principi di rispetto reciproco e di valenza relazionale come punto cardine degli obiettivi ricercati.

L’intento dell’Università degli Studi di Parma, attraverso l’organizzazione di vari e diversificati percorsi formativi, è quello di creare un’equipe di professionisti uniti dallo stesso orientamento cognitivo-zooantropologico, che siano di aiuto e supporto ai medici veterinari clinici, ad allevatori, a canili, alla cittadinanza, per rispondere alle esigenze, sempre più presenti, di miglioramento della relazione animale-uomo. I percorsi formativi si avvalgono della collaborazione dei più alti rappresentanti italiani negli studi di etologia, zooantropologia, scienze cognitive, medicina veterinaria, psicologia e scienze umanistiche provenienti dal mondo accademico e libero professionale.
Il modello formativo di ultima generazione vede nel processo di crescita dello studente l’alternarsi di lezioni frontali, laboratori e attività esperienziali, guidati da docenti e tutor.

L’orientamento cognitivo-zooantropologico rappresenta un’eccellenza italiana nel panorama internazionale, i cui risvolti pratici hanno apportato notevoli cambiamenti nelle metodologie delle attività con gli animali.